Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi.

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Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

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La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

Anba Abramo Vescovo del Fayoum e del Giza

Anba Abramo vive ancora in ogni casa egiziana poiché era un uomo che amava davvero Dio.

Già all’età di quindici anni, divenne famoso tra i suoi compagni; i sacerdoti lo raccomandarono ad Anba Yosab, Vescovo della diocesi, che lo consacrò come diacono durante la sua visita presso il villaggio della Chiesa.

Poiché amava la vita della contemplazione di Dio, entrò a far parte del monastero della Vergine Santa Maria “EL MEHARRAK” ad Assiut in Egitto e venne ordinato monaco con il nome Paolo.

Padre Paolo lavorava giorno e notte e trasformò la “casa del vescovo” in un rifugio per i poveri. I monaci lo scelsero per essere a capo del monastero. Egli aprì le porte del monastero ai poveri. Ancora oggi la gente ricorda molto la sua vita pura, la sua santità, il suo profondo amore per la preghiera, la sua umiltà, la sua cura speciale per tutti, il rinnovamento delle vecchie chiese e la costruzione di nuove. Padre Paolo dedicò tutto il suo tempo alla preghiera e allo studio… ma il suo profondo amore per i poveri non ebbe fine. Amò gli arabi ostili che vivevano nella zona del monastero e condivise con loro tutto ciò che aveva, persino i vestiti.

Nel 1881 Padre Paolo venne nominato vescovo con il nome Anba Abramo.

Durante questo periodo, la diocesi del Fayom divenne un grande vigneto, alla cui ombra i poveri e i ricchi sedettero con grande gioia. Le leggi e i governatori, persino i tiranni, trovarono pace in lui. La casa del semplice vescovo divenne quindi un luogo di pace. Il Santo Sinodo decise di aggiungere il suo nome nella Commemorazione dei Santi nella Divina Liturgia.

Monastero Anba Abramo di Vigevano

Monastero Anba Abramo di Vigevano

In Lombardia, a Vigevano, è sorto un monastero Copto a nome di Anba Abramo, affinchè la sua storia e la sua vita siano un esempio per i fedeli e per la comunità monastica. Oggi il monastero è un luogo dove si riscoprono la spiritualità e la pace e dove vengono organizzate giornate spirituali per i giovani della Diocesi.

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